Valle dello Jato


   La Valle dello Jato si trova nella Sicilia occidentale, nella zona dei Monti Sicani, in un territorio in cui la presenza dell’uomo è attestata sin dal Neolitico. In quest’area di grande interesse archeologico è stato proposto come la 'roccia forata' denonimata ‘U Campanaru (‘Il Campanile’), una lastra di arenaria presente sul Monte Arcivocalotto, potesse fungere da vero e proprio calendario astronomico.

   La 'roccia forata' ha forma triangolare (approssimativamente 4 m di lunghezza, 3 m di altezza ed uno spessore di 1,5 m a terra). Al centro della lastra litica è presente un foro artificiale che presenta un diametro di circa 2 m. Il lato esposto ad ovest è quasi verticale, alla base di esso è stato ricavato un gradino inclinato sul quale è stato inciso un petroglifo che rappresenta 4 quadrati concentrici orientati seguendo l’asse del foro. Il lato orientale della 'roccia forata' è inclinata di circa 75° rispetto al piano di calpestio.

   Dalle misure effettuate si è scoperto che il Sole sorge sopra l’orizzonte geografico al centro del foro della roccia dell’Arcivocalotto esattamente al solstizio d’estate, il che evidenzia lo scopo calendariale del manufatto. In maniera speculare, dalla 'pietra forata' di Cozzo Perciata (in territorio di Camporeale), si poteva osservare l’alba al solstizio d’estate. Purtroppo quest'ultima roccia, con dimensioni simili a quello dell’Arcivocalotto, si trova oggi spezzaao sulla sommità della collina, poiché una trentina di anni fa fu colpita da un fulmine.